2025.11 Elinor Goldschmied – Il gioco del bambino dal secondo al quarto anno di vita: allestire proposte di qualità per osservare e sostenere i processi di apprendimento secondo il pensiero pedagogico di E. Goldschmied

Questo secondo anno di vita è un anno di crescita e sviluppo straordinariamente rapidi, ma se non si riserva un pensiero attento a come rispondere ai loro bisogni particolare, l’esperienza dei bambini, specialmente se in gruppo, può facilmente diventare negativa e limitante. (Elinor Goldschmied).

Il gioco è il motore dell’apprendimento di ogni bambino: una possibilità concreta di sperimentare le abilità e di riorganizzare la conoscenza di sé, del mondo e di come essere in relazione con esso.

Il gioco è un diritto, a cui corrisponde un dovere degli adulti di allestire spazi, materiali, tempi e relazioni adeguatamente progettati.

Il pensiero pedagogico di Elinor Goldchmied si fonda sull’idea che i bambini hanno bisogno di vivere contesti leggibili, fruibili e flessibili, in cui la dimensione ludica sia nutrita dal movimento fisico e mentale all’interno di una relazione di fiducia e stabilità. È necessario far vivere esperienze concrete pro-immaginative, pro-esplorative e pro-trasformative, con materiali stimolanti da utilizzare per sostenere il desiderio, le abilità e le competenze di ciascuno, in un contesto di benessere con i pari e con gli adulti. Le proposte di gioco da Lei pensate si fondano su questi aspetti, progettate con spazi e materiali che possano contattare ogni bambino attraverso i sensi. È la cura, come atto intenzionale di attenzione al benessere dell’altro, a generare qualità e permettere di offrire spazi d’apprendimento realmente democratici e inclusivi.

La formazione tratterà i seguenti nuclei concettuali:

  • il gioco del bambino dal secondo anno di vita: i processi di apprendimento in relazione ai propri vissuti emotivi, alla consapevolezza di sé e alla possibilità di sentirsi competente nelle diverse esperienze;
  • il rapporto tra le proposte di gioco e i processi di autoregolazione, di scelta, di autodeterminazione, di collaborazione e di cooperazione di un bambino;
  • l’intenzionalità educativa: il ruolo e le competenze del personale educativo che accompagna e sostiene il bambino, e il gruppo, nelle diverse esperienze di gioco;
  • la visione pedagogica nelle proposte di gioco di Elinor Goldschmied: Il Gioco Euristico, il gioco all’aperto e nelle routine della vita quotidiana, le Isole d’Intimità, il “far finta” e i travestimenti, le forme d’arte: musica, lettura, pittura e scultura, la grande e la micro costruttività;
  • l’organizzazione: la predisposizione degli spazi, dei materiali e dei tempi di gioco

La formazione permetterà di:

  • raffinare le competenze professionali: osservare e comprendere le azioni di gioco del bambino all’interno del suo percorso di crescita per rispondere adeguatamente ai suoi bisogni;
  • riflettere sulle proposte di gioco presenti all’interno del servizio di appartenenza e sostenere una co-progettazione con il gruppo di lavoro;
  • definire le modalità per condividere con le famiglie il valore educativo e le potenzialità di apprendimento delle proposte di gioco
  • Brevi lavori in sottogruppo in cui i partecipanti saranno coinvolti nella narrazione delle proprie conoscenze e delle proprie esperienze sul tema formativo
  • Saranno utilizzati dei video per sollecitare il confronto e delle slides per approfondire i contenuti teorici di riferimento
  • Sarà realizzata un’esperienza di Gioco Euristico per approfondirne i passaggi e i dettagli che lo caratterizzano
  • La formazione si svolgerà in modalità dialogica e interattiva: si svilupperà un confronto critico e riflessivo che articolerà le conoscenze teoriche pregresse con le conoscenze maturate nell’esperienza professionale. I partecipanti saranno quindi coinvolti nella possibilità di ri-progettare delle proposte di gioco

Verrà data priorità a Direttrici/Direttori, personale educativo, anche in formazione, dei nidi dell’infanzia

Per poter partecipare a questa formazione è condizione indispensabile aver partecipato in precedenza al corso introduttivo “Elinor Goldschmied – Un filo di storia. Lo sguardo pedagogico di Elinor Goldschmied nei contesti educativi per la prima infanzia”

Massimo 16 partecipanti

Attraverso i feedback dei partecipanti e le varie attività proposte

Al termine della formazione verrà rilasciato un Attestato nel caso in cui il partecipante abbia frequentato almeno all’80% del complessivo delle ore. Nel caso in cui la presenza fosse inferiore, verrà rilasciata una Dichiarazione

Presso la sede ATAN, Rivera

Venerdì 7 novembre 2025, dalle 9.30 alle 16.30 e sabato 8 novembre 2025, dalle 8.30 alle 15.30

Totale 12 ore di formazione

23 ottobre 2025

Soci ATAN: 280 CHF

Non soci: 350 CHF

Alessandra Bai, Pedagogista e Educatrice Professionale. È stata per molti anni educatrice e coordinatrice di servizi educativi per la prima infanzia. Attualmente lavora come Pedagogista presso il Comune di Sesto San Giovanni, in ambito dell’inclusione scolastica per la progettazione di interventi rivolti a bambini/e con disabilità dai 3 ai 13 anni. È anche consulente pedagogica in servizi per l’infanzia 0/6, per gli interventi di supervisione e formazione al personale educativo e di sostegno alla genitorialità alle famiglie.

Docente a contratto presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca nel corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, per i laboratori collegati all’insegnamento di “Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi”.

Cultrice della materia e tutor nel corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione, indirizzo infanzia, per l’insegnamento di “Progettazione dei servizi educativi per l’infanzia”

È Socia fondatrice dell’Associazione ElinorGoldschmied EduCare.

Procedura di iscrizione

Per iscriversi al corso procedere con i seguenti passaggi:

  1. Leggere le condizioni generali di iscrizione
  2. Compilare il modulo di iscrizione
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