Come accompagnare e sostenere il bisogno di scoperta e di conoscenza del mondo nei primi mesi di vita.
I primi 12 mesi di vita del bambino sono un tempo importantissimo di adattamento al mondo, di sintonizzazione con le persone che di lui si prendono cura e di individuazione da esse. La relazione si costruisce in uno scambio continuo di messaggi intorno ai quali il bambino impara a conoscere chi lo cura e attraverso lo sguardo, il contatto, la voce altrui impara di sé. Non solo la relazione è importante in questo processo di apprendimento, ma lo sono anche le possibilità di gioco che l’adulto intenzionalmente predispone per attivare le competenze innate del bambino e il suo desiderio di andare verso il mondo.
A partire dalla conoscenza dello sviluppo del bambino nel primo anno di vita, si approfondirà quello che è stato il pensiero di Elinor Goldschmied e la sua visione rivoluzionaria rispetto alle modalità degli adulti di stare con i piccolissimi. “Quando una madre aborigena si accorge che la sua bambina tenta le prime parole, le lascia toccare “le cose” di quella terra: foglie, frutti, insetti” Bruce Chatwin, The Songliners (pag.106 Persone da zero a tre anni, Edizioni Junior, 1996)”.
Il suo approccio definisce un chiaro modo di osservare e considerare i bambini molto piccoli, nei loro bisogni psicomotori e come persone desiderose e già capaci di esplorare. Il Cestino dei Tesori è la proposta di gioco da Lei studiata, pensata per i bambini tra i 6 e i 10 mesi, con l’obiettivo di permettere loro di esplorare, attraverso la vista, il tatto, l’olfatto, l’oralità, l’udito, in piena tranquillità e sicurezza, una varietà molto ampia di oggetti di uso comune e molto differenti tra loro per forma, consistenza, materiale, peso. Il materiale permette di ampliare l’esperienza sensoriale, in stretta sinergia con le dimensioni cognitiva, emotiva, motoria e relazionale. Questa proposta ha rivoluzionato la percezione delle capacità esplorative di bambini così piccoli e la funzione comunicativa dell’uso del materiale in piccolo gruppo
- Conoscere con precisione questa proposta di gioco: le specifiche caratteristiche pensate e studiate da Elinor Goldschmied in stretta sinergia con le azioni che i bambini possono compiere nel loro processo di gioco intorno al Cestino dei Tesori
- Riconoscere le modalità di gioco del bambino per ricondurle alle conoscenze del suo sviluppo motorio, cognitivo e psico affettivo
- Raffinare la capacità di osservazione del bambino, allenando lo sguardo alla complessità insita nelle modalità di gioco e di movimento, per essere sempre più capaci di rispondere adeguatamente ai suoi bisogni di crescita
I partecipanti a partire dall’introduzione teorica avranno la possibilità di esplorare i materiali del Cestino dei Tesori condividendo in gruppo sensazioni, percezioni, dubbi e perplessità. “…nessuno di noi sceglierebbe la stoffa per un abito senza averla prima assaggiata fra le dita, le sensazioni avute dalle mani rafforzano ciò che gli occhi hanno colto…” (filmato – Sei mesi e già al lavoro, E. Goldschmied). L’approccio partecipato permetterà di interrogare il proprio modo di conoscere ed esplorare per poi immaginare e verbalizzare quello che potrebbe essere il punto di vista del bambino al cospetto del materiale nel Cestino dei Tesori. Questa attività permetterà di scoprire e approfondire l’importanza dell’utilizzo di certi tipi di materiali e la necessità di progettarne la modalità di utilizzo per realizzare una situazione di gioco affettivamente protetta e di apprendimento.
Si approfondiranno anche tematiche relative alle proposte di giochi di movimento e con materiali destrutturati
Verrà data priorità a Direttrici/Direttori e personale educativo, anche in formazione, dei nidi dell’infanzia
Per poter partecipare a questa formazione è condizione indispensabile aver partecipato in precedenza al corso introduttivo “Elinor Goldschmied – Un filo di storia. Lo sguardo pedagogico di Elinor Goldschmied nei contesti educativi per la prima infanzia”
Massimo 20 partecipanti
Attraverso l’esperienza teorica e pratica realizzate nella giornata di formazione verrà richiesto ai partecipanti di “costruire” in sottogruppi:
- un’ipotesi di sviluppo motorio, cognitivo e psicoaffettivo nel primo anno di vita;
- un’osservazione di bimbi al Cestino dei Tesori;
- un’osservazione di bimbi con altro materiale da gioco
In plenaria esposizione e confronto delle tre ipotesi costruite rilevando i punti di contatto e di verifica della formazione
Al termine della formazione verrà rilasciato un Attestato nel caso in cui il partecipante abbia frequentato almeno all’80% del complessivo delle ore. Nel caso in cui la presenza fosse inferiore, verrà rilasciata una Dichiarazione.
Presso la sede ATAN, Rivera
Sabato 25 ottobre 2025, dalle 9.30 alle 16.30
Totale 6 ore di formazione
10 ottobre 2025
Soci ATAN: 130 CHF
Non soci: 160 CHF
Lidia Magistrati, educatrice, coordinatrice di Nido, psicomotricista, consulente educativa per genitori, formatrice per operatori al nido, centri per la prima infanzia e per famiglie. Socia fondatrice e Presidente dell’Associazione ElinorGoldschmied EduCare APS
Procedura di iscrizione
Per iscriversi al corso procedere con i seguenti passaggi:
- Leggere le condizioni generali di iscrizione
- Compilare il modulo di iscrizione
