2023.03 Se gioco voglio essere libero!

Progettare contesti per sostenere proposte di gioco libero nel rispetto dei momenti di crescita dei bambini e delle routine quotidiane nei servizi per la prima infanzia.

Il bambino non potrebbe compiere il proprio processo di crescita senza la dimensione ludica necessaria all’apprendimento di sé e del mondo, alla costruzione di consapevolezza e di benessere psico-fisico ed infine, ma non ultimo, alla necessità di nutrire il desiderio di scoperta e quello di partecipazione. Secondo l’approccio di E. Goldschmied la funzione principale dell’educatrice è quella di regista dello spazio e della vita del nido. “Lei sarà organizzatrice, agevolatrice e iniziatrice: organizzare e mantenere il materiale da gioco adatto, favorire l’attività scelta dal bambino stesso, o promuovere un’iniziativa per arricchire le sue esperienze” (Elinor Goldschmied, Il bambino nell’asilo nido, 2020, Zeroseiup). Progettare esperienze di gioco che sappiano mantenere viva la dimensione ludica è il compito di coloro che si prendono cura professionalmente dei bambini, in spazi socio-educativi pensati e realizzati su principi pedagogici, atti a trasmettere e tenere viva una cultura dell’infanzia centrata sul rispetto, sul benessere e sulla partecipazione attiva dei bambini. E. Goldschmied ancora sosteneva: “Il materiale utilizzato deve essere abbondante, scelto con cura, facilmente accessibile, deve incoraggiare l’iniziativa, il gioco autonomo e permettere agli adulti di sostenere e facilitare le attività dei bambini anziché dirigerle” (Elinor Goldschmied, Persone da zero a tre anni, 1996, edizioni Junior). Nei servizi per l’infanzia viene spesso data grande importanza alle attività strutturate a scapito del gioco libero, mentre promuoverlo e sostenerlo, come momento significativo di crescita e di espressione autonoma del bambino, dovrebbe essere uno degli scopi fondanti dell’educazione.  

Le aree tematiche che si approfondiranno nel corso saranno:

  • lo sviluppo senso-motorio, cognitivo, affettivo, relazionale del bambino in relazione ai processi di gioco e di scoperta nelle diverse fasce età
  • il bambino come soggetto attivo e persona competente, desiderosa di partecipare al contesto culturale in cui vive, secondo le proprie modalità di crescita e di relazione
  • la relazione di cura e il ruolo del personale educativo nella dimensione ludica individuale e di gruppo, nella ricerca di spazi di cooperazione e di riconoscimento reciproco
  • lo spazio intenzionalmente progettato, come contesto che informa e orienta il gioco del bambino e definisce le relazioni tra grandi e piccoli.

La proposta formativa terrà conto dell’organizzazione specifica dei servizi della realtà territoriale che accolgono bambini fino ai 4 anni.

  • Portare i corsisti a riconoscere e supportare l’interesse e la capacità del bambino a scegliere e gestire in autonomia crescente, a seconda dell’età, il gioco scelto individualmente o in coppia o in piccolo gruppo, con l’obbiettivo specifico di avere alla fine del percorso al nido, dei bambini capaci di piccole scelte e di conoscenza dei loro interessi personali che andranno sempre più caratterizzandosi

  • portare i partecipanti a individuare materiali utilizzabili per la realizzazione di proposte di gioco

  • rileggere gli spazi del nido e riprogettarli con un’attenzione mirata alla posizione del personale educativo e alle opportunità offerte ai bambini.

Durante l’incontro si alterneranno momenti di approfondimenti tematici a sollecitazioni per riflettere su passaggi sulle proprie pratiche educative, a lavori in sottogruppo per attivare un confronto ed uno scambio tra i partecipanti.

Verrà data priorità ai direttori e al personale educativo, anche in formazione, dei nidi dell’infanzia

Nessuno

  • Minimo 10 partecipanti
  • Massimo 20 partecipanti
  • Autovalutazione individuale iniziale e finale rispetto alle pratiche di gioco libero in atto e sperimentabili nella propria struttura
  • lavoro in sottogruppo di progettazione di esperienze di gioco libero
  • attraverso i feedback costanti dei partecipanti

A fine formazione verrà rilasciato un Attestato nel caso in cui il partecipante abbia frequenatato almeno all’80% del complessivo delle ore. Nel caso in cui la presenza fosse inferiore, verrà rilasciata una Dichiarazione

Presso la sede di ATAN, Camorino.

Sabato 18 e 25 marzo 2023, dalle 9.30 alle 16.30.

Totale 12 ore di formazione

3 marzo 2023

Soci ATAN: 240 CHF

Non soci: 300 CHF

Formatrice presente alla prima giornata

Giovanna Gorla, psicologa, psicoterapeuta sistemica, consulente familiare, supervisore nei servizi per la prima infanzia, formatrice per educatori, insegnanti, genitori e volontari. Socia fondatrice dell’Associazione ElinorGoldschmiedEduCare APS.

Formatrice presente alla seconda giornata

Alessandra Bai, Pedagogista ed Educatrice Professionale. È stata coordinatrice di servizi educativi per la prima infanzia. Attualmente come Pedagogista lavora presso il Comune di Sesto San Giovanni, in ambito di progetti di inclusività scolastica; come consulente pedagogica, nel ruolo di supervisora e formatrice per adulti (professionisti e genitori), nei servizi per l’infanzia; come docente a contratto presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca per il corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche. È Socia fondatrice dell’Associazione ElinorGoldschmied EduCare.

Procedura di iscrizione

Per iscriversi al corso procedere con i seguenti passaggi:

  1. Leggere le condizioni generali di iscrizione
  2. Compilare il modulo di iscrizione

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